Il settore del turismo e della ristorazione continua a soffrire di una cronica carenza di personale. Per rispondere a questa emergenza e garantire la continuità dei servizi in un comparto strategico per il PIL italiano, la Legge di Bilancio 2026 rinnova e rafforza il Trattamento Integrativo Speciale per i lavoratori del settore.
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Il “Bonus Estate” Esteso
La misura, prevista dal comma 18 della L. 199/2025, consiste in un’erogazione extra in busta paga calcolata sulle prestazioni più “scomode”: il lavoro notturno e gli straordinari festivi.
L’incentivo è pari al 15% della retribuzione lorda riferita alle ore di lavoro notturno e alle ore di lavoro straordinario svolto nei giorni festivi.
Periodo di Validità: L’agevolazione copre il periodo che va dal 1° gennaio al 30 settembre 2026. Copre quindi non solo la stagione estiva, ma anche la stagione invernale e primaverile, includendo periodi critici come le festività pasquali.
A Chi Spetta
I beneficiari sono i lavoratori dipendenti del settore privato impiegati in:
– Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (ristoranti, bar, pub).
– Comparto turistico e ricettivo (hotel, villaggi, campeggi).
– Stabilimenti termali.
Attenzione: Sono inclusi anche gli stabilimenti balneari, spesso al centro delle attività stagionali.
Il requisito soggettivo per il lavoratore è aver percepito nell’anno 2025 un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro.
Come Funziona il Pagamento
Il bonus non è una detrazione fiscale, ma una somma erogata direttamente dal datore di lavoro come sostituto d’imposta.
1. Il lavoratore deve fare richiesta (o confermare i requisiti) al datore di lavoro.
2. L’azienda calcola il 15% sulle voci specifiche in busta paga.
3. L’importo viene erogato “netto” (non concorre alla formazione del reddito) e poi recuperato dall’azienda in compensazione tramite F24.
Esempio Pratico
Immaginiamo un cameriere che, nella stagione estiva, effettua numerose ore di straordinario nei weekend e lavora spesso la sera. Se la retribuzione lorda per queste specifiche ore ammonta a 1.000 euro in un mese, il lavoratore riceverà un extra di 150 euro netti in busta paga.
Questa somma non viene tassata. È un incentivo potente per incoraggiare i lavoratori ad accettare turni in orari disagevoli, tipici del settore dell’accoglienza, aumentando il netto percepito senza costi aggiuntivi per l’imprenditore (che recupera l’importo dallo Stato).