Il lavoro su turni, specialmente se svolto di notte o durante le festività, comporta un sacrificio significativo per la vita personale del dipendente. Riconoscendo questa gravosità, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un regime fiscale agevolato specifico per le maggiorazioni retributive legate a queste tipologie di prestazione.
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Come Funziona l’Agevolazione
Il comma 10 della Legge 199/2025 prevede che, per l’anno d’imposta 2026, le somme erogate a titolo di maggiorazione per lavoro notturno e festivo siano soggette a un’imposta sostitutiva del 15%. Questa aliquota forfettaria sostituisce l’IRPEF ordinaria (che parte dal 23%) e le addizionali locali.
Cosa Rientra nell’Agevolazione?
La norma specifica chiaramente quali voci retributive possono godere della tassazione al 15%:
1. Lavoro Notturno: Maggiorazioni e indennità corrisposte ai sensi del D.Lgs. 66/2003 e dei CCNL di categoria.
2. Lavoro Festivo: Compensi per prestazioni svolte in giorni festivi o giorni di riposo settimanale (domeniche o riposi compensativi lavorati).
3. Indennità di Turno: Emolumenti collegati specificamente allo svolgimento del lavoro su turni.
Attenzione: l’agevolazione riguarda solo le maggiorazioni (la quota “extra” rispetto alla paga base) e le indennità accessorie, non l’intera retribuzione delle ore lavorate, a meno che il CCNL non strutturi la voce in modo specifico.
I Limiti dell’Agevolazione
L’incentivo non è illimitato. Sono previsti due paletti fondamentali:
Tetto Massimo: L’importo detassabile non può superare i 1.500 euro lordi annui. Oltre questa soglia, si torna ad applicare la tassazione ordinaria.
Requisito Reddituale: Possono accedere al beneficio solo i lavoratori dipendenti del settore privato che, nell’anno 2025, hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro.
Settori Coinvolti ed Esclusioni
La misura è trasversale a tutto il settore privato (industria, servizi, artigianato). Tuttavia, vi è una regola di “non cumulo” per il settore turistico e alberghiero. I lavoratori di questo comparto, infatti, godono di una misura specifica (il Trattamento Integrativo Speciale, vedi articolo dedicato) e pertanto, per le stesse prestazioni, non applicano questa detassazione al 15%, ma il beneficio a loro dedicato.
Impatto in Busta Paga
Per un operaio turnista o un addetto alla logistica che accumula 1.500 euro di maggiorazioni notturne in un anno, il risparmio fiscale può essere rilevante. Se la sua aliquota marginale è del 33%, pagherebbe ordinariamente 495 euro di tasse su quella somma. Con l’aliquota al 15%, ne paga solo 225. Un risparmio netto di 270 euro all’anno.
I datori di lavoro applicheranno automaticamente il beneficio, salvo rinuncia scritta del lavoratore (utile, ad esempio, se il lavoratore preferisce avere un reddito imponibile IRPEF più alto per sfruttare detrazioni fiscali altrimenti incapienti).