Conciliare lavoro e famiglia è la sfida del secolo. La Legge di Bilancio 2026 (commi 219-221) interviene per aggiornare la normativa sui congedi, riconoscendo che le esigenze di cura dei figli non terminano con la prima infanzia ma proseguono fino all’adolescenza.

Congedo Parentale fino ai 14 Anni

La novità più importante è l’innalzamento del limite di età per la fruizione del congedo parentale facoltativo.

Fino al 2025, i genitori potevano richiedere i mesi di congedo (retribuiti al 30% o all’80% a seconda delle mensilità) fino ai 12 anni del bambino. Dal 2026, questa soglia sale a 14 anni.

Questo allineamento è fondamentale per coprire tutto il ciclo della scuola media inferiore, un periodo delicato in cui i ragazzi hanno ancora bisogno di supervisione, specialmente nei periodi di vacanza scolastica.

Malattia del Figlio: Raddoppiano i Giorni

Anche il congedo per la malattia del figlio viene potenziato.

Giorni disponibili: Il numero di giorni di permesso non retribuito che ogni genitore può prendere per la malattia di ciascun figlio passa da 5 a 10 giorni all’anno.

Età del figlio: Anche in questo caso, il diritto viene esteso fino ai 14 anni di età del bambino (prima era limitato agli 8 anni per la fruizione dei 5 giorni).

Resta ferma la regola per cui, fino ai 3 anni del bambino, il congedo per malattia copre tutta la durata della malattia senza limiti di giorni.

Sostituzione Maternità più Lunga

Infine, un aiuto per le aziende e le lavoratrici autonome. Viene concessa la possibilità di prolungare i contratti a termine stipulati per sostituire lavoratrici in maternità.

Il contratto del sostituto potrà durare (o essere prorogato) per un ulteriore periodo, fino al compimento del primo anno di età del bambino, per consentire l’affiancamento della lavoratrice rientrata. Questo favorisce un rientro “morbido” della neo-mamma, che potrà beneficiare del supporto del collega che l’ha sostituita durante l’assenza obbligatoria, agevolando il passaggio di consegne e la gestione dei permessi per allattamento.