La Legge di Bilancio 2026 ridisegna la mappa delle agevolazioni per le assunzioni, puntando tutto sulla stabilità lavorativa e sul sostegno alle categorie più svantaggiate. Le imprese che assumono nel corso dell’anno potranno contare su sgravi contributivi significativi, con un’attenzione particolare alle madri lavoratrici.
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Esonero Totale per le Madri (Bonus Mamme)
La misura bandiera (comma 210) è l’esonero contributivo al 100% per i datori di lavoro che assumono madri lavoratrici.
L’agevolazione: Sgravio totale dei contributi previdenziali a carico azienda (esclusi premi INAIL) nel limite massimo di 8.000 euro annui (riparametrati su base mensile).
Durata: La durata del beneficio varia in base al tipo di contratto:
– 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato o in somministrazione.
– 18 mesi per le trasformazioni da tempo determinato a indeterminato.
– 24 mesi per le assunzioni dirette a tempo indeterminato.
Questa modulazione premia chiaramente la stabilità: più il contratto è solido, più l’incentivo è duraturo.
Super-Bonus per Madri con 3 Figli
Un’ulteriore misura specifica (comma 153) riguarda le lavoratrici madri di almeno 3 figli minorenni, che siano prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.
Per le assunzioni a tempo indeterminato (o trasformazioni) effettuate nel 2026, è previsto un esonero parziale dei contributi. I dettagli operativi e le percentuali esatte saranno definiti da un successivo Decreto Ministeriale, ma l’obiettivo è favorire l’inserimento lavorativo nelle famiglie numerose, spesso penalizzate nel mercato del lavoro.
Incentivo Part-Time per Conciliazione
Una novità interessante (comma 214) riguarda la conciliazione vita-lavoro. Viene introdotto un incentivo per la trasformazione del contratto da full-time a part-time.
Se un datore di lavoro accetta di trasformare il contratto di un dipendente (uomo o donna) con almeno 3 figli conviventi, riducendo l’orario di almeno il 40%, ottiene uno sgravio contributivo del 100% (fino a 3.000 euro annui) per un massimo di 24 mesi.
È una misura win-win: il lavoratore ottiene il tempo necessario per la famiglia senza perdere il posto, e l’azienda abbatte il costo del lavoro su quella risorsa.
Cumulabilità e Regole
È importante notare che questi incentivi non sono cumulabili con altri esoneri contributivi, ma possono essere cumulati con la Maxi-deduzione fiscale del costo del lavoro (ex D.Lgs. 216/2023), che permette di dedurre dal reddito d’impresa il 120% o 130% del costo dei nuovi assunti.
Sono esclusi dai benefici i rapporti di lavoro domestico e di apprendistato.